martedì 19 luglio 2011

0: Addio, Italia.


Quando si deve lasciare il proprio paese, lo si può fare in diversi modi. Io ho scelto di farlo in maniera radicale.
Ho chiuso il conto in banca, ho tolto ogni traccia del mio passato, ho salutato tutte le persone più care. 
E ho ancora tanto da fare, e da imparare. 
Adoro vedere l'Italia da lontano. 
E' una sorta di paradiso, una Gerusalemme europea condita da personaggi di grande arguzia, e altri di grande furbizia. Penso ai politici corrotti, ai giornalisti servi di regime: Penso anche a chi si fa un mazzo così tutti i santi giorni con lavori umilissimi e onesti, alla faccia di chi ruba e si arricchisce senza un briciolo di dignità. 
E poi penso ai miei luoghi. La mia camera, il mio letto, la mia scrivania. In tutto sono 22 metri quadri, ampi e ben sfruttati. Ci sto bene, sono a mio agio.
E poi penso a quando quei 22 metri diventeranno 18, ma in tale spazio sarà incluso anche un bagno e una piccola cucina. 18 metri è il nome del mio blog, ed è anche lo spazio che ho a disposizione per rifarmi una vita. Bella o brutta che sia, voglio dare il massimo affinché questa vita contenga quello che effettivamente vado cercando da molto tempo. 
Addio Italia. Anzi, arrivederci a Natale. 

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