domenica 24 luglio 2011

Giorni 2 e 3: Sheng-Li

Considerando anche le belle visite a Versailles, sulla Tour Eiffel, e sulla Senna, le giornate sono filate liscie come
l'olio. Perlomeno (sarà un caso) ho avuto modo di fare tutto quello che, da turista, non avevo mai avuto occasione di fare.
Un simpatico gruppetto di amici asiatici ha pensato bene di darmi il nome cinese, con il quale vengo tuttora chiamato. Sheng-li. Suona piuttosto bene, e pronunciato da loro fa molto figo. Durante il cocktail di benvenuto sono stato, poi, avvicinato dalla direttrice HR di un'importante società d'ingegneria francese che mi ha brevemente intervistato. Sicuramente ci sarà l'occasione, in futuro, di conoscersi meglio. Nel frattempo, colleziono il suo biglietto da visita.

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