Era il lontano giugno 2007 quando decisi di acquistarlo. Lo vidi una sera, su internet, per caso. 3000 euro. Potevo permettermelo. Lo andai a vedere, sentii la sua solitudine quando ci saltai in sella. E lo fermai subito. Da quel momento in poi la mia vita non è stata più la stessa.
Di giorno, di notte: sempre pronto a correre per le strade irte di ostacoli, sempre affidabile e mai traditore, come lo sono stati tanti amici in passato. Sempre con me, sottozero e col caldo africano.
49 mesi insieme, 5 tagliandi, 2 ruote anteriori e 4 posteriori cambiate, 2 incidenti. Burgmanno ha segnato una parte importantissima della mia vita.
L’ha segnata anche Radacina Mihai, il maledetto rom che ha attraversato un incrocio col rosso e col quale il fidato levriero si è scontrato, sfracellandosi in mille pezzi, ma proteggendo il sottoscritto da traumi ben peggiori.
Non potendolo portare con me nelle terre d’Otralpe, sono stato costretto a svenderlo per 30 denari. E’ stato il primo ad arrivare, ed il primo ad andarsene.
Grazie Burgmanno, per tutto quello che hai fatto in questi anni. Grazie anche per le volte in cui non ti sei acceso, facendomi capire che necessitavi di tornare dal veterinario. Per il quadro strumenti impazzito mentre viaggiavi sicuro sui colli, e per tutti i fantastici giri sul carro attrezzi dovuti a guasti, idioti, e a forature.
Te lo prometto: un giorno ti riacquisterò, e torneremo insieme a sfrecciare la mattina alle 8, sulle strade che hai sempre affrontato con onore e rispetto. Le strade tra le più belle al mondo. Le nostre strade.



1 commento:
Nessun addio. Solo un arrivederci. Vai Burgmanno VAIIIII!!!!
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